

La storia di Riso Goio è ricca di fascino e affonda le sue radici nella Baraggia degli anni ’20, territorio del Piemonte che si sviluppa ai piedi del Monte Rosa, in provincia di Biella, verso i terreni pianeggianti del vercellese. Una terra difficile e incolta, che deve ancora subire quelle importanti opere di bonifica che la trasformeranno, nell’arco del ‘900, nell’unico comprensorio agricolo in cui si produce riso DOP in Italia, il riso della Baraggia Biellese e Vercellese DOP.
Tutto cominciò nel 1929, quando Ernesto Goio, che aveva lavorato come fattore dei Conti di Rovasenda, usò i suoi risparmi per iniziare a coltivare quei terreni argillosi e ancora poco fertili. Grazie al duro lavoro e alla sua buona volontà, riuscì a convertire brughiere e pascoli alla coltivazione di riso. Tutto il resto è storia.
Una storia che ha portato la famiglia Goio ad essere una delle aziende più apprezzate dalla DOP Baraggia, il cui fiore all’occhiello è il riso S. Andrea, ideale per la preparazione di risotti cremosi e varietà selezionata da Bocuse D’Or per le finali europee 2018. Il riconoscimento da parte del più grande concorso internazionale di cucina rende onore al lavoro di tutta la “gente di Baraggia”, che nel secolo scorso ha reso possibile questo grande sogno del riso italiano.
Il riso nero Goio è invece un riso integrale dalle particolari proprietà organolettiche e nutrizionali: gli antociani, contenuti naturalmente nel chicco, svolgono un’azione antiossidante e conferiscono quel particolare colore bruno. L’aroma del riso nero Goio è intrigante e avvolgente e il suo profumo si sprigiona soprattutto in cottura. E’ spesso utilizzato per la preparazione di piatti unici, da gustare caldi o in insalata, a base di verdure, carne o pesce.
Le lievi note di tostatura, caffè e cacao rendono questo riso adatto anche alla preparazione di dessert, come questo budino di riso nero all’acqua di rose con latte di cocco.

Ingredienti
Preparazione
Preparate l’acqua di rose, mettendo le roselline a mollo in 200 ml di acqua per tutta la notte. Il giorno seguente filtrate l’acqua, che userete per preparare il budino di riso nero.
Mettete il riso in un tegamino insieme all’acqua di rose fredda, portate ad ebollizione e fate cuocere a fuoco basso e con coperchio per circa 30 minuti, fino al completo assorbimento dell’acqua. Aggiungete il latte di cocco e fate cuocere fino a completo assorbimento, per circa altri 20 minuti, mescolando e tenendo sempre il fuoco basso. Se volete, potete aggiungere un cucchiaino di zucchero per conferire maggiore dolcezza.
Una volta pronto il budino, versatelo in coppette monoporzione. Conservatelo in frigorifero almeno un paio d’ore prima di servirlo. Potete usare della panna montata per decorare.